Scritto da: Francesco Sandias

Il Sole 24 ore, il 30 Giugno, ha pubblicato la notizia che sono in arrivo 600 milioni di incentivo per l’Innovazione e il Green. 

Il Green ovvero la Sostenibilità è uno dei fattori principali di quel processo di  Innovazione che le PMI oggi possono utilizzare per rilanciarsi dopo la Crisi generata dal COVID-19 per puntare a migliorare la loro competitività sul mercato e cogliere nuove opportunità di Business.

La Sostenibilità è sicuramente lo stile trasformativo di cui oggi sentiamo parlare di più, specialmente in questo periodo che ha segnato profondamente e globalmente tutte le attività dell’uomo. Essa non va intesa come un nuovo modo di fare ambientalismo oppure della filantropia, va intesa invece come Leva Strategica, come Motore  di generazione di valore e di differenziazione rispetto alle altre Imprese.

Questa Trasformazione può essere operata solo uscendo dalla propria zona di confort, con l’apprendimento di nuove Skills e di nuove Competenze diverse da quelle tradizionali.
Ha inoltre bisogno di Imprenditori Visionari che abbiano la determinazione di coinvolgere i propri dipendenti ed i propri Managers per attuare un vero e proprio cambiamento della Cultura Aziendale a lungo termine.

In effetti, non esistono delle linee guida da seguire o delle liste di controllo per Manager e dirigenti, ma soltanto una serie di considerazioni, approcci e metodologie da adottare in base alle decisioni dell’Imprenditore in relazione alla propria Azienda e alle proprie necessità, sicuramente serve agire velocemente e prendersi dei rischi.

Un Piano Strategico di Sostenibilità non è diverso dai Piani di Business che le Imprese sono già abituate a fare, ora è necessario però vedere il Business con un diverso paio di occhiali. L’obiettivo è sempre quello di ottenere un Vantaggio Competitivo e  una  Crescita di Volumi con un Nuovo Modo di Generare valore e di ottenere un Ritorno sul Capitale Investito.

Ad esempio, La Ellen MacArthur Foundation, la fondazione privata Americana che sostiene l’Economia Circolare dal 2010,  ha stimato in 6 punti di PIL il valore potenziale dell’Economia Circolare. Questo si può ottenere rivedendo l’Utilizzo dell’energia e delle risorse, mettendo a reddito gli Scarti di Produzione, Ottimizzando la Produzione e la Logistica  e riprogettando Prodotti e Processi in ottica di Circolarità.

Lo scorso Febbraio, la Comunità Europea ha finanziato la Sostenibilità Ambientale con il Green New Deal,  un ingente piano di investimenti da 1000 Miliardi di Euro in 10 anni, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità delle emissioni inquinanti entro il 2050. Questo piano prevede uno stanziamento immediato di 7,5 Miliardi di Euro, di cui 364 Milioni destinati all’Italia proprio per il finanziamento di progetti necessari a questa Trasformazione.

L’Economia Circolare, e più in generale la Sostenibilità Ambientale, è solo uno dei tre diversi pilastri dello Sviluppo Sostenibile insieme alla Sostenibilità Sociale ed alla Sostenibilità Economica. Lo Sviluppo Sostenibile per una PMI deve rappresentare appunto un  Nuovo Motore di Generazione di Valore, favorendo contemporaneamente la gestione efficiente delle risorse Naturali, delle Risorse Umane e delle Risorse Finanziarie e contribuendo alla crescita ed al miglioramento dello sviluppo Socio-Economico della Comunità in cui l’Impresa è inserita.

Oltre all’Ottimizzazione della Produzione, Il Piano di Sostenibilità va integrato con gli Obiettivi Strategici Aziendali, promuovendo l’Innovazione e lo Sviluppo di Nuovi Prodotti e di Nuovi Mercati, soprattutto, indirizzando i nuovi prodotti verso le nuove priorità che stanno emergendo dagli StakeHolder e verso i Mercati favoriti dalla crisi del COVID19. 

E’ necessario infine il Coinvolgimento della Comunità e degli StakeHolder, comunicando le attività svolte in favore della Sostenibilità,  anche eventualmente con l’emissione di un Rapporto di Sostenibilità o di una Rendicontazione non Finanziaria. Questo permetterà all’Azienda un miglioramento della Reputazione percepita e quindi l’incremento del Rating di Sostenibilità, e di conseguenza faciliterà l’accesso al credito, in quanto gli Investimenti (ESG) Environmental Social Governance sono sempre di più incentivati.

Per guidare questa Trasformazione serve un Manager con una forte Leadership ed una visione a 360 gradi dei processi aziendali.

“Per le aziende che non hanno ancora maturato al proprio interno una cultura manageriale, un primo passo potrebbe essere avvalersi di un  Sustainability Temporary Manager, che costituisce la figura ideale per portare managerialità nelle imprese in un tempo limitato e definito e con obiettivi precisi.

Autore:

Francesco Sandias. Ha iniziato in P&G a Roma nel 1985 negli Acquisti e Supply. Per 30 anni ha innovato nel Procurement, con R&D e Marketing, in aziende FMCG tra cui P&G a Bruxelles, Reckitt Benckiser a Venezia e Seda Packaging a Napoli. Ora guida, con altri due soci, una Start-up Innovativa in Toscana che fa  Ricerca a Sviluppo su polimeri eco-compatibili e sviluppa soluzioni Innovative per le esigenze dei clienti. Certificato RINA come Innovation e Manager per la Sostenibilità.

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